< Shards of me >

il nulla visto dagli occhi di nessuno
i'm a fountain of blood in the shape of a girl [Bjork__Bachelorette]
arcano è tutto fuorché il nostro dolore
post coitum
omne animal triste
i'm just emotionally undone
[magic doors___Portishead]
"if i show you the roses would you follow and go?"
< Portami con te se vuoi>
< Pieces of my heart >
Mi piaci silenziosa, perché sei come assente
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.
Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.
Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.
Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.
Pablo NERUDA
per un istante d'estasi paghiamo in angoscia una misura esatta e trepidante proporzionata all'estasi. per un attimo diletto, compensi amari d'anni, centesimi strappati con dolore, scrigni pieni di lacrime. E. Dickinson

mi piace un volto d'agonia perchè so che è sincero. l'uomo non può contraffare lo spasimo né simulare il rantolo./ gli occhi si fanno vitrei ed è la morte. impossibile fingere, le perle di sudore sulla fronte infilate dalla sommessa agonia. E. Dickinson
L'Incertezza - è più Ostile della Morte -
La Morte - per quanto sia Vasta,
È solo Morte, e non può aumentare -
L'Incertezza - non si conclude -
Ma perisce - per vivere di nuovo -
Ma solo di nuovo per morire -
Annichilazione - cromata di fresco
Con l'Immortalità -
Di Asse in Asse avanzavo
Un lento e circospetto cammino
sopra il capo le stelle
Intorno ai Piedi il Mare -
Sapevo soltanto che il prossimo passo
Poteva essere l'ultimo -
Ciò mi dava quell'incerta andatura
Che alcuni chiamano Esperienza
You close my eyes and soothe my ears
You heal my wounds and dry my tears
On the inside of this marble house I grow
And the seeds I sow will grow up prisoners too
The moment we believe that we have never met
Another kind of love it's easy to forget
When we are all alone then we do both agree
We have a thing in common this was meant to be
The Knife_ Marble House
al mondo di fuori
torniamo inchiodati alla fuga
Come glielo dici, a un uomo così, che adesso sono io che voglio insegnargli una cosa e tra le sue carezze voglio fargli capire che il destino non è una catena ma un volo, e se ancora avesse voglia di vivere davvero potrebbe farlo, e se solo avesse voglia di me potrebbe riavere mille notti come questa invece di quell'unica orribile a cui va incontro, solo perchè lei lo aspetta, la notte orrenda, e da anni lo chiama.
come glielo dici ad un uomo così che diventare un assassino non servirà a nulla e a nulla serivrà quel sangue e quel dolore, è solo un modo di correre a perdifiato verso la fine, quando il tempo e il mondo per non far finire nulla sono qui ad aspettarci, e a chiamarci, se solo sapessimo ascoltarli, se solo lui potesse davvero, davvero, ASCOLTARMI.
come glielo dici ad un uomo così che ti sta perdendo?
Alessandro Baricco, Oceano Mare
siamo evasori del corpo
nascosti nelle grida
risate di vetro
di cene composte
siamo condannati dell'anima
[versi tratti da una splendida poesia dell'amico JMARX! grazie mille di avermeli concessi]
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Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.
< giovedì, 14 agosto 2008 >
°With a palm full of stars
I throw them like dice
Repeatedly
I shake them like dice
And throw them on the table
Repeatedly
Repeatedly
Until the desired constellation appears°
Chiedere al vento
Le risposte
Sintonizzandolo
Sulle subliminali frequenze
Di questa mente ingannevole
E cercare nella voce
Delle foglie
Il significato del vuoto_
Nel lento divenire
Di un autunno penoso
Ho solo fruscii
Da collezionare in bauli
Riposti nell’anticamera
Del subconscio_
Rigirando le stelle
Ed ingannando il cielo
Riesco ad inventare
Un filo da tessere
Per ricoprirti
Di un calore appassito_
Aspettando le parole
Negate
Ho annegato le ore
In pozze stagnanti
Di uno statico movimento
Mentre si sciolgono
Le corone dei secondi_
In quel vellutato oceano
Dei nostri corpi disillusi
Anche i sogni fuggono
Cercando cieli più ampi
E vedute prospettiche
Mentre noi anneghiamo
Nel buio di un’ombra_
*from web
[on air: desired constellation by Bjork from Medulla]
< giovedì, 31 luglio 2008 >
Mi trattengo
Dall’introdurre nella tua casa
Lacrime salate che sanno
Di viaggio ed attesa
Nei piccoli angoli
Di incomprensione
Risveglio quel baratro
Che giace sepolto
Sotto un gomito ritorto
La mia im_perfezione
Attira l’obliquo volo
Della tua lingua
Che accoglie a grammi
La mia pelle avida
Di saperti lavico
Le ore si contano
Nell’urgenza di possedere
Qualcosa che ripagherà il vuoto
Sapendo di restare
Con una pendenza in negativo
Mentre l’investimento svanisce
Bilance sbilenche
Nella stiva della mia casa
Ne ho collezionate
A migliaia
Ogni volta rimpolpate
Da silenzi eloquenti
Ed equivoche parole
Per spiegare la solitudine
Ma dimmi
Sei mai riuscito
A vedere un lampo negli occhi
Che supplicavano di restare_
Ho solamente fretta
Di ingoiare quello che riesci a darmi
Senza ascoltare sapori
Né leccare suoni
Ho solo voglia
Di stritolare le tue scapole
In un abbraccio che sembra l’ultimo
Ma si rinnova promettente
Per poi saperti solcato
Da un'altra donna_
Sono indifesa
Di fronte all’impotenza
Ma la mia risata
Aiuta a scacciare i demoni
E rido del tuo sentirti solo
Mentre ti mescoli
Carne su carne_
Le irregolarità
Della codardia
Finiranno per farmi impazzire
O forse assumerò solo
Nostalgiche note
Per ricordare la verità_
*from web
[on air Telefon Tel Aviv___Bubble and Spike]
< mercoledì, 23 luglio 2008 >
Una fotografia sbiadita
Quelle mani accarezzate dalla voce
Che incantava la certezza
Di una fine prematura_
La commedia dell’impossibile
Si snoda fra le dita che corrono
Sulla tavola imbandita
Di un cibo scaduto_
Tutto è perfetto
Nella recita di quel silenzio
Mentre l’odio gocciola dagli occhi
E leccarlo mi avvelena_
Solo un modo per tenerti vicino
Incollato alla mia carne
E avvinto nelle ossa fragili
Sotto il peso di una danza stanca_
E sentirci uno
Nell’apice di una scalata
Che svetta nella notte
Fra le urla che reprimo
Per non spaventare le stelle
Mentre la luna
_lo sento_
Mi opprime gli occhi
Era lenta
La crocifissione delle mie vertebre
Che una per una
Ascoltavano quel ticchettio
Prepotente di un sole che arriva_
Sentire sui piedi
Un fango sempre più spesso
Che a scrostarlo
Mi scortico i pensieri
Mentre il mio fiato regala
L’ultima orma
Di una presenza scomoda
A quella porta che si è chiusa per sempre_
Dalla pioggia impariamo
Il rumore delle lacrime
E dai treni
Il lento disgiungersi dei corpi_
*from web
< domenica, 15 giugno 2008 >
° When I have tried to find the words
To describe this sense absurd
Try to resist my thoughts but I can't lie°
[Magic Doors___Portishead]
Una collana.
Di parole.
E con le perle delle lacrime.
Regalamela sulle tue bellissime dita.
Ed avrò paura a toccare quelle sillabe che sanno di fiato e di respiro.
Nessuno conosce il rumore dei fiori.
E l’urlo di una foglia che cade.
Mentre calpesto troppe formiche passeggiando sui miei pensieri.
Ho questa fissazione di collezionare.
Di raccogliere e conservare.
E poi io amo le parole.
Regalami quello che avresti voluto dirmi.
Tutto quello che hai lentamente soffocato nei polmoni.
Guarda quel cielo pesante.
E pensa com’era leggero posarmi sulla tua mano.
Raccogliermi sul tuo ventre.
Pronta.
In attesa.
Di averti per sempre.
Perché quell’attimo.
Quei minuti in cui trovavi rifugio dentro me erano la mia eternità.
Me la sono cucita addosso.
Ricamata coi fili più preziosi.
Sciogliendo i nodi dei capelli e delle paure.
Legandomi ogni battito di ciglia allo sterno.
Soffocando l’ansia di una perdita.
E abortendo tutte le volte che volevo dirti ti amo.
Conservarti dopo il piacere.
Fermo.immobile.inchiodato e orgasmicamente crocifisso alle mie ossa.
Con chiodi che sanno di sconfitta e disperazione.
Sempre su quell’altalena che ti sbatte il vento in faccia.
Come se godendo dell’aria trovassi la soluzione all’enigma del respiro.
Respirami sulla pelle di lei.
Baciami su una bocca diversa.
Mescolami in un nuovo corpo.
Aggiungi un filo di mascara.
Miscela la malinconia.
E non dimenticare l’amore. Il mio.
*from web
< giovedì, 12 giugno 2008 >
°Now I have
Been slightly shy
And I can smell a pinch of hope
To almost have allowed once fingers
To stroke
The fingers I was given to touch with
But careful, careful
There lies my passion, hidden
There lies my love
I'll hide it under a blanket
Lull it to sleep°
[Hidden Place___Bjork]
Nel giro del sole, costeggiando i suoi contorni roventi, sono scivolata lentamente dal mio cielo fittizio.
Mi ritrovo fra mani sconosciute. A guardarmi gli occhi in un nuovo specchietto retrovisore.
Io mi impegno. Giuro che mi impegno. Ho il migliore sorriso.
Un trucco bellissimo. E anche il cuore interrompe la malinconia.
Non permetterò alla nostalgia di rovinarmi ancora gli sguardi.
Dalla pelle riemerge la speranza. Tutto sembra svegliarsi.
Con la lentezza di un letargo lunghissimo. E il senso di non appartenere a niente di ciò che mi circonda.
E non sento le spine. Ma ci sono.
E di nuovo osservo una parodia stupida consumarmi il sangue.
Di nuovo estranea. Di nuovo fingere.
Riporre il cervello in un cassetto.
Il cuore in quello accanto.
Solo perché magari un giorno mi torneranno utili.
E non voglio perderli.
Che poi alla fine me li tolgo prima di uscire.
E li rimetto appena tornata a casa.
Sono diventata brava in questa vivisezione dell’anima.
Maestra nel dissimulare come questo maledetto ruolo di velina sorridente mi va stretto. Ma è questo che tutti sembrano volere.
E lo offro. Al meglio del mio peggio. Finché non torno a casa.
Sola. Come sempre.
Col sollievo che adesso nessuno può dirmi di stare zitta.
Col sollievo di non sentirmi strana.
Col sollievo di poter pensare a quando parlavo con te e non mi sentivo pazza.
Ma tutto va a rotoli. E sei un chiodo fisso.
Nulla permetterà di cancellarti.
Tutto è estraneo mentre tu eri casa.
Stretta. Sbagliata. Insufficiente e pericolante spesso.
Ma casa.
Appartenenza. Com-passione. Silenzio. Tu.
*from web
< venerdì, 30 maggio 2008 >
*I pensieri sono schiavi
di un volo senza ali
ancorato ad un porto deserto
Coltivo asfissiati desideri
sulla carne incisa del tuo odore
_sublime tormento_
Ho dimenticato il sapore
dei miei passi
liberi sulla terra
Ed infine tu sei ovunque*
[Frase finale tratta dalla canzone Meduse e tappeti dei Verdena]
*from web
< giovedì, 29 maggio 2008 >
*Non ho parole
da regalarti
nè sogni
da prendere in prestito
Mi hai rubato
il sonno e le ore
che spreco
in un inutile sospiro
Un guscio avvizzito
per un frutto marcio
è la mia anima spoglia
frustrata da questa sconfitta
A volte mi chiedo
com'è stato morire
lentamente recitando
il tuo nome a memoria*
*from web
< lunedì, 26 maggio 2008 >
*Sei solo ricordo
_fango di memoria condannata a ripetersi_
inutile pianto a riempirmi la bocca
Sei peccato di avidità
nel mio tentativo di sfiorare
un'anima rappresa nel dolore
Ed infine sconfitta che mi sbuccia le ginocchia
mentre prego i fantasmi di darmi tregua
nel nuovo solstizio*

@Patrick Joret 2007
< sabato, 24 maggio 2008 >
*E' un attimo
prima dell'esplosione
che senti bruciarti la carne di dolore
Un attimo soltanto
una lacrima
un pensiero
La sconfitta con la perfetta puntualità
tormenta i sorrisi inventati
e distrugge i pastelli dipinti
Ed è in quell'attimo
che ancora ti amo
col nome stropicciato sulla lingua
Le stelle cadono
dal mio cielo di cartapesta
mentre la tempesta violenta gli argini*

*from web
< martedì, 20 maggio 2008 >
*Bruma ti espandi
nel silenzio
di un pensiero sopito
Leggero fruscio
di sentimenti trascorsi
riemergi fra le onde
del mio solitario piacere
Increspatura degli occhi
ti disegni solco profondo
sulla mente appena distesa*
*foto di Marina An